In occasione del 25° anniversario dell’assassinio di Carlo Giuliani, Saif Abukeshek, a nome della Global Sumud Flotilla, ha ribadito il legame tra l’eredità delle mobilitazioni di Genova e le lotte di liberazione di oggi. Nel suo intervento ha rilanciato un appello alla resistenza e alla solidarietà internazionalista, ricordando l’impegno di Carlo al fianco dei popoli oppressi e affermando che «fino a quando tutti non saranno liberi, nessuno sarà libero».
Dalla Palestina al Sudan, dal Libano alla Somalia, Saif Abukeshek ha denunciato un sistema globale fondato su colonialismo, occupazione e sfruttamento delle risorse, indicando nella Palestina la “bussola morale” di tutte le lotte contro l’oppressione. Ha sottolineato che la liberazione collettiva può essere raggiunta solo attraverso la resistenza, il rifiuto delle frammentazioni e la costruzione di un fronte comune tra i movimenti di tutto il mondo.
Rivendicando le piazze come luoghi di mobilitazione, da Genova a Londra, da Ginevra a Khartoum, ha infine denunciato la complicità di porti e industrie europee nel genocidio a Gaza, ribadendo l’obbligo morale di continuare a lottare per la Palestina e per tutti i popoli oppressi, «senza lasciare indietro nessuno, fino alla liberazione di tutti».
