L’intervento della Campagna Free All Antifas Italy si inserisce nel convegno sia per offrire uno sguardo internazionale sull’evoluzione delle misure repressive sia per cogliere gli aspetti peculiari della creazione del cosiddetto
“movimento Antifa” come uno dei principali “nemici interni” da combattere. L’intervento parte dalle origini della campagna nel giugno del 2025 quando un gruppo di compagne e compagni sente la necessità di una contronarrazione del cosiddetto “Processo di Budapest” e crea una campagna di solidarietà dal basso e autonoma. Ben presto emergono sia le responsabilità politiche della Germania rispetto all’accanimento contro gli imputati sia alcune caratteristiche che rendono emblematico questo processo. Dall’uso spropositato delle misure preventive, legittimato con la costruzione di reati associativi, fino alla collaborazione capillare tra le forze di polizia europee che condividono sia le indagini che mandati di cattura e estradizione a livello transnazionale con sempre maggior disinvoltura. Viene aperta una parentesi sulla situazione degli Stati Uniti dove oltre alle deliranti esternazioni del presidente Trump che equipara il comunismo al nemico numero uno da combattere, l’equiparazione dell’Antifa al terrorismo sta portando a pene detentive gravissime e all’organizazzione di un summit “Anti Antifa” che si è tenuto il 16 luglio2026 con rappresentanti da tutto il mondo appunto per combattere il “terrorismo di sinistra”!
Vengono illustrate le situazioni più urgenti degli imputati e delle imputate: per Maja in carcere in isolamento da oltre 2 anni si attende la sentenza il 30 settembre 2026, per Gino e Zaid tra agosto e settembre ci sarà il verdetto sulla richiesta di estradizione rispettivamente in Germania e Ungheria, mentre sei compagni sono ancora in carcere in Germania in attesa della sentenza di primo grado che arriverà entro la fine del 2026. Da qui l’urgenza di strutturare una campagna di solidarietà all’altezza di saper leggere sia il contesto internazionale e collaborare con le realtà di supporto in Francia e Germania sia di coinvolgere le realtà e i singoli nei territori in Italia nel creare percorsi divisibilità della campagna e solidarietà. Infine si invitano tutti i compagni e le compagne a:
seguire le mobilitazioni che ci saranno in occasione della sentenza di Maja a fine settembre
stampare e diffondere il materiale e organizzare iniziative di sensibilizzazione suiterritori contattandoci su IG o alla mail: freeallantifasitaly@inventati.org